Skip to main content

Se sei un imprenditore e la tua azienda, dopo tanti anni di sviluppo, non sta crescendo come ti aspettavi e perde di competitività sul mercato probabilmente devi valutare anche una strategia di Open Innovation

Nel articolo approfondiremo questo argomento, chiave di successo per tante aziende

Open Innovation definizione: di cosa si tratta?

L’Open innovation è un processo di cambiamento diffuso basato sulla gestione dei flussi di conoscenza in entrata e/o in uscita dall’azienda per sviluppare il proprio mercato e per migliorarsi tecnologicamente. Comporta un’innovazione nel tessuto aziendale che avviene grazie alla collaborazione con tutto l’ecosistema: clienti, fornitori, partner e personale aziendale. 

Questa collaborazione è caratterizzata dall’utilizzo delle conoscenze, delle competenze e delle risorse di tutte le parti coinvolte. Infatti, l’obiettivo condiviso è quello di generare un valore duraturo e a cascata per tutti.

La differenza tra inbound e outbound

L’approccio di Open Innovation inbound si basa sull’adozione di stimoli esterni per fare innovazione all’interno dell’impresa. L’azione  più comune è la collaborazione con partner esterni come  università, startup innovative e incubatori/acceleratori di innovazione come PoliHub. Invece, altre azioni meno diffuse sono la creazione di incubatori e acceleratori interni o di Corporate Venture Capital. 

Nel caso dell’Open Innovation outbound si esternalizzano stimoli interni per intraprendere azioni di innovazione all’esterno dell’impresa. Questo approccio è decisamente meno diffuso rispetto al primo e le soluzioni più utilizzate sono Joint Venture, Platform Business Model e Ip Valorization.

I modelli di Open Innovation 

Come anticipato l’Open Innovation si basa sulla gestione dei flussi di conoscenza in entrata e/o in uscita dall’azienda, in bound o outbound innovation.

Considerando ciò, esistono diverse forme di collaborazione e scambio di conoscenza che prevedono attori e dinamiche relazionali differenti: 

  • Creazione o acquisizione di una start-up 
  • Creazione o acquisizione di tecnologie innovative
  • Partecipazione a programmi di accelerazione e incubazione
  • Organizzazione di hackathon e challenge

Un’altra forma di collaborazione da tenere in considerazione e su cui noi poniamo l’attenzione è la Corporate Entrepreneurship. È tra i modelli di Innovazione aperta più diffusi tra le aziende italiane, si basa sul presupposto che i dipendenti sono un asset chiave per accelerare l’innovazione. Infatti, valorizzando le risorse interne all’azienda tramite contaminazione di competenze e formazione specifica si favorisce lo sviluppo di nuove idee e il potenziale ingresso in nuovi mercati.

Corporate Entrepreneurship e la valorizzazione della componente umana

Valorizzando le competenze imprenditoriali dei lavoratori si favorisce lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi, l’ingresso in nuovi mercati e perfino l’apertura di unità indipendenti.

Partendo da questo assioma fondamentale definiamo questa forma di Open Innovation come un processo di diversificazione connesso a tre approcci differenti:

  1. Innovazione: sviluppo e creazione di nuovi prodotti/servizi, processi e sistemi organizzativi;
  2. Renewal: rivitalizzazione delle operations dell’impresa acquisendo competenze;
  3. Venturing: ingresso in nuovi business al fine di espandere i confini dell’impresa

Per avviare questo processo innovativo è fondamentale individuare i dipendenti che presentano già le caratteristiche che si vogliono incrementare e formare opportunamente gli altri dipendenti.

In Italia come riportano i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano il 69% delle grandi imprese hanno già avviato azioni di Corporate 

Entrepreneurship, mentre il 15% ha intenzione di seguire questo percorso nel breve periodo e solo il 16%, invece, non è interessato.

GEM Dashboard: un esempio di Open Innovation nel B2B nel mercato dell’energia sostenibile

Il lavoro di creazione del sistema di comunicazione dashboard stakeholders che abbiamo realizzato per e con GEM Green Energy è stato parte di un processo di Open Innovation inbound. Infatti, il progetto GEM Dashboard è nato dall’esigenza di ottimizzare i processi aziendali e la comunicazione con gli stakeholders per incrementare il valore sia per l’azienda che per i clienti finali.

GEM Green Energy è una realtà specializzata nella gestione di soluzioni ecologiche e di risparmio energetico, con un particolare focus sugli investimenti in impianti fotovoltaici. Nel tentativo di offrire ai propri investitori una prospettiva senza precedenti sulla produzione energetica dei loro impianti, GEM Green Energy ha abbracciato l’Open Innovation, collaborando con Co-Brains ed altri partners per creare un sistema avanzato di monitoraggio e gestione dei dati energetici.

Il progetto ha visto la creazione di un’applicazione cloud all’avanguardia, che si compone di due elementi fondamentali. In primo luogo, una dashboard personalizzabile consente ai clienti finali di visualizzare in tempo reale i dati relativi alla produzione energetica dei propri impianti fotovoltaici. Questa interfaccia intuitiva offre non solo informazioni cruciali, ma rappresenta anche un nuovo modo di interazione tra gli investitori e i risultati dei loro sforzi.

Il secondo elemento chiave è rappresentato dal back office di gestione, che consente a GEM Green Energy di generare e personalizzare le dashboard in base alle esigenze. Questo aspetto non solo fornisce un alto grado di flessibilità, ma permette anche la brandizzazione dell’interfaccia, trasformando il monitoraggio energetico in un’esperienza più coinvolgente e allineata con l’immagine aziendale.

Il progetto ha aperto nuove porte per GEM Green Energy, consentendo ai clienti di monitorare i risultati dei loro investimenti e di comunicare in tempo reale con partner e investitori. Questa sinergia tra tecnologia avanzata e visione aziendale ha dimostrato l’efficacia dell’Open Innovation nell’affrontare sfide complesse e nel creare nuove opportunità nel panorama dell’energia sostenibile.

In un’epoca in cui l’innovazione sta trasformando industrie tradizionali e non, il progetto GEM Dashboard rappresenta un modello ispiratore di come la collaborazione tra competenze diverse possa portare a soluzioni rivoluzionarie, contribuendo a un futuro energetico più sostenibile ed efficiente.

Open innovation regione lombardia e territorio nazionale

Concludendo L’Innovazione Aperta è emersa come un’onda di cambiamento inarrestabile nel panorama economico globale, e l’Italia si posiziona saldamente al comando di questa rivoluzione. Secondo le ultime rilevazioni dell’Open Innovation Report 2023, l’Italia si distingue per le sue collaborazioni aziendali di successo, rappresentando un faro di luce nella sfida dell’innovazione.

Le cifre parlano chiaro: con un tasso di successo del 71%, l’Italia si erige come leader indiscusso nella produzione di risultati positivi attraverso la collaborazione. Inoltre, è interessante notare che il 72% delle aziende italiane dimostra un interesse marcato verso la collaborazione sostenibile, mentre un impressionante 38% rivela una soddisfazione tangibile nei progetti collaborativi. Questi dati rappresentano una visione chiara e convincente del potenziale dell’Innovazione Aperta nel contesto aziendale italiano.

E affermare che il futuro è roseo per l’Innovazione Aperta è un eufemismo. Un sorprendente 92% delle aziende progetta di intraprendere nuove collaborazioni nei prossimi 18 mesi, cimentandosi così nella realizzazione di un’agenda collaborativa che posiziona l’Italia come leader europeo in questa modalità di pensiero avanzata.

Ma come possono le aziende restare indifferenti a questa marea di cambiamento? L’Innovazione Aperta è il veicolo che consente di potenziare il differenziale competitivo aziendale tramite l’innovazione, attribuendo un valore cruciale alle persone – un concetto fondamentale che alimenta il cuore del cambiamento stesso.

Al centro di tutto ciò, la regione Lombardia si erge con forza nel panorama dell’innovazione italiana. I dati raccolti da Assolombardia e divulgati durante il settimo Open Innovation e Venture Capital confermano che il 2022 ha assistito a un incremento significativo, pari al 6,4%, nel numero di startup e PMI innovative nel Paese. Queste realtà dinamiche hanno generato complessivamente un fatturato impressionante di 9,5 miliardi di euro, delineando un futuro in cui l’innovazione è la chiave di volta per il progresso sostenibile.

La Lombardia, fulcro dell’innovazione in Italia, ospita orgogliosamente 4,7mila startup e PMI innovative. Con una rappresentazione del 27,3% del totale nazionale in termini di numero e un invidiabile 34,4% in termini di ricavi, questa regione dimostra inequivocabilmente la sua leadership nell’adozione dell’Innovazione Aperta.

Cosa stai aspettando? Vuoi saperne di più contattaci!

Close Menu